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Monti & Taft nasce alla fine del 2002 come società di management museale e progettazione culturale.

Attraverso una continua e metodica operazione di ricerca e monitoraggio delle opportunità, cerchiamo di conciliare le ragioni della tutela con quelle del profitto, mettendo a punto possibili piattaforme di collaborazione tra le Pubbliche Amministrazioni, le aziende e gli operatori culturali.

Dal 2003 Monti&Taft è associato ad Encatc - European Network of Cultural Training Center; dal 2004 ad Efah -  European Forum for Arts and Heritage.

Nel 2004, Monti&Taft ha stipulato un protocollo d’intesa con l’Università La Sapienza di Roma (DIPTU) per la costituzione di Focus, un Centro di ricerca universitario per la valorizzazione dei centri storici minori e relativi sistemi ambientali.

Nel 2006 Monti&Taft con Touring e il Sole 24 Ore è tra i fondatori di XS – Extra Small, festival che ha la finalità di promuovere lo sviluppo dei centri storici e dei relativi sistemi ambientali .

Nel 2007, Monti&Taft ha stipulato un protocollo d’intesa con il DTE – Dipartimento Teoria Economica, Facoltà di Scienze Politiche dell’Università La Sapienza di Roma (DIPTU) per lo sviluppo di modelli economici rivolti alla valorizzazione dello sviluppo locale e del turismo sostenibile.

Nel 2008 Monti&Taft ha stipulato un protocollo d’intesa con l’Università di Bologna per lo scambio di conoscenze e modelli interpretativi per la progettazione, organizzazione e gestione del territorio

Dal 2008 Monti&Taft mette in comunicazione le aziende e la responsabilità sociale d’impresa con i mondi dell’arte e della cultura attraverso il progetto Culture in Social Responsibility.

Dal 2008 Monti&Taft, per competere sui temi dell'innovazione, lancia un nuova struttura: ArtMall, che opera nel mercato delle tecnologie applicate alla valorizzazione dei Beni Culturali.

Dal 2009 Monti&Taft entra nell’attività di Archeomatica. La rivista italiana per le tecnologie applicate ai Beni Culturali.

Dal 2010 Monti&Taft apre una sede a Bologna con il marchio di Culture 21, che si pone l’obiettivo di diventare leader nella progettazione di attività e servizi di respiro internazionale, nei quali la cultura costituisce l’elemento centrale di produzione partecipativa del valore economico e sociale.

Dal 2010 Monti&Taft, per confrontarsi con strumenti adeguati sui mercati Internazionali nel campo del patrimonio e delle attività culturali, delle industrie creative, si dota di una struttura no profit: Tools for Culture.

Dal 2011 Monti&Taft, attraverso Tafter Journal, sostiene Epos, un think tank di idee, strategie e progetti per interpretare la cultura dei prossimi anni e orientare le politiche verso il benessere, la qualità della vita e la partecipazione.

 
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