E’ da poco uscita la classifica dei musei e delle mostre che hanno raccolto il maggior numero di visitatori durante l’anno appena trascorso, redatta dall’Art Newspaper. Secondo tale documento, anche per il 2012 il Louvre di Parigi domina in prima posizione, seguito dal MET di New York, mentre la mostra più popolare è stata quella dedicata agli “Antichi maestri olandesi” al Metropolitan di Tokyo. Nessuna istituzione museale italiana ha guadagnato invece posizioni degne di nota.
Le “indagini” di questo tipo servono tuttavia al “colore” giornalistico, sia in positivo che in negativo.
La comparazione è infatti totalmente arbitraria: paragonare un museo con un altro è un nonsense. Come si possono mettere a confronto luoghi culturali completamente diversi per capienza, contesto, collezione artistica, posizione, localizzazione? Il Direttore degli Uffizi, Prof. Natali, ha calcolato a sua volta per divertissement il numero dei visitatori del Museo fiorentino dividendoli per i metri quadri della stessa. Ebbene, il risultato è stato sorprendente: la Galleria è più visitata del Louvre e dovrebbe essere quindi prima in classifica!
E’ perciò evidente che il prestigio dei musei non può essere misurato solo con il numero dei visitatori, ma ben altri devono essere i parametri; primo fra tutti il gradimento del pubblico. L’indagine deve essere quindi qualitativa e non meramente quantitativa: che succederà quando la Cina comincerà a “contare” il pubblico dei suoi musei? Nessuno potrà reggere allora il confronto, data l’evidente superiorità demografica.

Patrizia Asproni è presidente di Confcultura