Il turismo culturale in Italia rappresenta uno dei segmenti più attrattivi per il grande pubblico.

I dati del Ministero per i Beni e le Attività Culturali del primo semestre 2011 segnano un aumento del 9,6% rispetto all’anno precedente dei visitatori dei luoghi di cultura statali, raggiungendo oltre 20 milioni di ingressi, così come le cifre dell’Osservatorio Nazionale del Turismo indicano come il 38,6% degli italiani in viaggio abbia scelto località culturali per le proprie vacanze: un dato che testimonia come la “cultura” da sola è in grado di muovere un intero comparto contribuendo così alla moltiplicazione della ricchezza nazionale.

Eppure, nonostante i risultati incoraggianti, il settore culturale in Italia viene ancora relegato ai margini della spesa pubblica.

Perché, se è vero che l’Italia possiede gran parte dei beni culturali mondiali, è pur vero che questo patrimonio andrebbe valorizzato e promosso con adeguate strategie in grado di risollevare l’economia del paese, uscendo da quella logica che lo stesso ministro del Turismo Piero Gnudi ha definito del “vivere di rendita”, concetto ripreso di recente anche dall’ormai celebre manifesto per la cultura promosso dal Sole 24 Ore

Proprio per accentuare lo stretto legame che intercorre tra beni culturali, arte, cultura e territorio, dal 18 al 20 maggio a Firenze, presso la Fortezza da Basso, prenderà il via Art&Tourism la prima fiera del turismo culturale, organizzata da TTG Italia, società del Gruppo Rimini Fiera, volta a sostenere con forza come cultura e turismo insieme possano rappresentare una strada percorribile per la rinascita economica del Paese.

Importante è, a questo proposito, la presenza e il sostegno di istituzioni come il MiBAC, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Regionali, il Turismo e lo Sport e il Comitato delle Regioni; o di associazioni prestigiose come Civita che per l’occasione, il 19 maggio presenterà una ricerca, condotta in collaborazione con TTG Italia dal titolo: “E IO NON CI VADO. I motivi della disaffezione e qualche idea per avvicinare gli Italiani a mostre e musei”, per promuovere una riflessione sull’attrattività del patrimonio culturale italiano, sull’atteggiamento e sulle motivazioni di visitatori e non-visitatori museali, e sulle strategie per migliorare la performance di musei e dei luoghi d’arte.

Cultura e turismo – ha affermato Paolo Verri, project manager di Art&Tourism – sono due comparti che valgono complessivamente il 10% del PIL italiano ma che si parlano ancora troppo poco: il nostro obiettivo è farli camminare di pari passo”.

Un evento ricco di incontri, approfondimenti, musica e divertimento che vedrà protagonista tutta la città gigliata e sarà dedicato non solo agli addetti ai lavori ma a target differenziati di pubblico, dagli adulti fino ai più piccoli. Tra gli appuntamenti principali, la decima edizione di Euromeeting, il seminario internazionale dedicato ai temi dello sviluppo sostenibile e competitivo delle Regioni europee che si svolgerà il 18 maggio, così come WTM Vision Conference, la conferenza internazionale organizzata dal World Travel Market di Londra. Ma anche incontri formativi e seminari per facilitare il dialogo tra cultura e turismo all’interno del fitto programma di “Art&Tourism Academy”.

Grandi temi di approfondimento in campo turistico, culturale, artistico e territoriale ma anche festa e divertimento: il 19 maggio dalle 22 alle 3 del mattino, infatti, lo spazio della Basilica all’interno della Fortezza da Basso ospiterà “Club to Club Generations”, un giro d’Europa in musica e immagini con artisti provenienti da Berlino, Torino, Firenze e Istanbul.

Una tre giorni, quindi, in cui cultura e turismo si interfacceranno per rafforzare quel binomio imprescindibile affinché si percepisca, sempre con più forza, quale veramente sia il motore del rilancio della nostra penisola.