Funziona così, che almeno una volta al mese le fondazioni liriche fanno notizia: vuoi per il problema dei finanziamenti, vuoi per i commissariamenti o per i bilanci (in attivo e in passivo), i teatri lirici italiani, sono destinati a balzare alle cronache sempre più frequentemente.

Questa volta è una classifica, pubblicata sul numero di maggio del mensile “Classic Voice”, autorevole rivista di musica, a palesarci la situazione delle fondazioni lirico sinfoniche nazionali. Le voci analizzate, relative al 2011, riguardano aspetti come il numero di alzate di sipario, gli incassi, il numero di spettatori, di riconoscimenti, e il numero di abbonamenti.

Si aggiudica così il podio la Scala di Milano che ha battuto i concorrenti su diversi fronti: incassi al botteghino (27 milioni e mezzo), numero di spettacoli (286), numero di spettatori (188.336) e riconoscimenti ricevuti (20 Premi Abbiati negli ultimi 10 anni). Nella classifica generale, consuntiva, che tiene quindi conto della somma di tutti i parametri analizzati, il secondo posto spetta, con stupore, al Teatro San Carlo di Napoli, commissariato fino a qualche tempo fa, mentre la medaglia di bronzo alla Fenice di Venezia.

Seguono Torino, Roma e Palermo mentre a chiudere la graduatoria troviamo il Petruzzelli di Bari, il Verdi di Trieste e il Maggio Fiorentino.

Per singolo parametro, invece, il record di abbonati spetta al Regio di Torino (12.372 abbonati), maggior numero di titoli e rappresentazioni operistiche (rispettivamente 14 e 109) alla Fenice di Venezia, maggior percentuale di riempimento (90%) all’Opera di Roma mentre il bilancio più florido è quello del Teatro Massimo di Palermo (oltre 1 milione di euro in attivo).

Una fotografia delle istituzioni teatrali che sicuramente fa ben sperare, viste anche le difficoltà gestionali e amministrative attraversate da molti ma che comunque va considerata in rapporto anche ai finanziamenti ricevuti: come fa notare il Corriere della Sera di oggi, infatti, un teatro come quello dell’Opera di Roma, con ingenti capitali pubblici dovrebbe fare di più così come maggiore impegno, da parte di tutte le realtà prese in considerazione, dovrebbe essere speso per l’attivazione di sponsorizzazioni private.