Se fino a qualche tempo fa San Vito Lo Capo era riconosciuta e apprezzata soprattutto per le sue splendide spiagge, da qualche anno l’amministrazione locale sta tentando di differenziare l’offerta turistica e culturale proponendo, di anno in anno, iniziative che vedono susseguirsi in maniera razionale diverse tipologie di eventi alla ricerca di target diversi, tutti con un minimo comune denominatore: le famiglie e il turismo enogastronomico. Da fine aprile e sino ad ottobre, infatti, questa ridente citaadina del trapanese si trasforma in un’escalation continua di festival per dare prova della sua abilità nell’inseguire sia le risorse già disponibili che quelle ancora solo appetibili.

Un esempio su tutti è il Festival Internazionale degli Aquiloni – “Emozioni a naso in su”.

Quanto c’è di più bello in questo festival, non a caso, è reso – seppur trasversalmente e in maniera silenziosa – dalla stessa etica che sta a cuore all’amministrazione pubblica. Nel caso specifico della Trapani Eventi srl, organizzatrice dell’evento, si preferisce adottare la logica di fare squadra mettendo a disposizione le proprie capacità ed esperienze. A questo invito hanno preso parte una lunga serie di associazioni disposte a far rete anche in cambio di partecipazione organizzata e un pizzico di notorietà. Il festival, per la quarta volta, è stato chiamato ad inaugurare la stagione estiva.

La chiusura della scuola, ormai alle porte, suscita un forte senso di libertà nei più piccoli … e cosa può rendere così credibile l’ingenuo pensiero di un bambino? L’aquilone!

Fino al 27 maggio questa voglia di libertà non sarà percepibile solamente dalla creatività dei bambini; infatti, oltre ai laboratori didattici per la costruzione di aquiloni, argomenti importanti e assai cari anche alle istituzioni pubbliche apriranno convegni incentrati sul problema delle dipendenze giovanili: droghe, fumo e alimentazione.

Il volo degli aquiloni bianchi, tenutosi di mercoledì 23, è stato un segno di gratitudine nei confronti di coloro che hanno sacrificato la loro vita per la giustizia. Un dolce saluto è stato rivolto ai magistrati, Falcone e Borsellino.

Al di là delle attività collaterali e trasversali che nelle quattro edizioni si sono andate sommando al programma del Festival degli Aquiloni, il meritevole successo dell’evento va attribuito ai tanti aquilonisti provenienti da tutto il mondo. Gli esperti aquilonisti come sempre continueranno giorno per giorno ad esibirsi, a gareggiare e sfoggiare le loro “creature”. E sì, molti dei protagonisti oltre ad essere talentuosi nel maneggiare giganti “Kite” sono i loro stessi artefici.
Maestri di una vita spesa per sfidare il vento e … a prova di ago e filo!