Fin da quando è stata ufficialmente presentata al pubblico nel lontano 1839, la fotografia è sempre andata incontro a numerosi cambiamenti, alcuni rivoluzionari, altri meno importanti. Basti pensare alle innovazioni nella forma della macchina fotografica, all’utilizzo di sostanze e supporti sempre più idonei alla necessità di registrare l’immagine nel modo più verosimile possibile (pensiamo, tra i tanti, al collodio e alla celluloide), o ancora, al più recente passaggio dall’analogico al digitale, dalla pellicola al file jpg.

La storia della fotografia è estremamente ricca di innovazioni e di scoperte, di piccole e grandi rivoluzioni documentate non solo nei libri ma anche negli spazi museali (siete mai andati al bellissimo Museo Alinari della Fotografia di Firenze?). E oggi cosa ci regala questo mondo tanto affascinante? Altre forti innovazioni… Ma senza pensare a Instagram, diventato ormai un prodotto di massa, o all’introduzione del wi-fi nelle più moderne macchine fotografiche, che rendono gli apparecchi sempre più social.

No, l’innovazione è da ricercare in altri elementi, come ad esempio nella nuova tecnologia alla base di molte macchine fotografiche all’avanguardia presenti su smartphone come il Nokia Pure View 808: si tratta di Lytro (attualmente in vendita solo negli USA).

Lytro  si presenta con un nuovo tipo di sensore definito “light field”, il quale, invece di catturare l’intensità della luce e i colori, intrappola i raggi luminosi che entrano nell’obiettivo, memorizzando la direzione da cui proviene ognuno di essi.

Il risultato è sbalorditivo… Grazie a questa particolare tecnologia, è possibile scattare foto in un istante, senza badare troppo ai dettagli, perché, e qui sta la magia di questo dispositivo, solo dopo aver scattato la foto sarà possibile modificare la messa a fuoco dell’immagine con un semplice tocco di dita sul piccolo schermo della macchina fotografica o sul pc attraverso un software flash dedicato. Come se non bastasse, attraverso una modalità di ripresa specifica, è possibile lasciare la modifica della fotografia che si scatta anche agli amici “social” con cui si condivide l’immagine (sempre attraverso un software apposito).

Bastano queste poche informazioni, senza cadere nelle spiegazioni più tecniche, per capire che questo nuovo modello di macchina fotografica, simile a un cannocchiale e con i soli tasti essenziali (quello dello scatto e un sistema a sfioramento per lo zoom), rivoluzionerà il nostro modo di concepire la fotografia, sia da osservatori che da creatori. Provare per credere: sul sito della Lytro è possibile guardare alcune foto scattate con questo dispositivo e divertirsi a modificare la messa a fuoco a seconda del punto che si clicca con il mouse.

Salta immediatamente all’occhio che la qualità delle immagini non è delle migliori: il sensore della Lytro è di 11 megaray (la potenza viene misurata in questa modalità e non nei megapixel come avviene nelle macchine fotografiche standard), il che significa che è in grado di catturare 11 milioni di raggi di luce. Trasformata in jpg, l’immagine equivale a una foto scattata con un sensore da 1.1 megapixel, quindi con una risoluzione minima. Ma questo non deve scoraggiare, trattandosi di una tecnologia nata da pochissimo e dal fortissimo potenziale. Non è escluso che in futuro la risoluzione possa essere ben più grande; anzi, è più che probabile!

E’ opinione comune, tra i diversi esperti di settore, che la Lytro potrebbe rivoluzionare il nostro modo di concepire la fotografia, in tutte le sue forme, nel corso dei prossimi anni. Considerando che questa amata forma di linguaggio e di comunicazione è entrata, da tempo, di diritto nel mondo dell’arte, seppur attraverso un percorso lento e ricco di insidie, viene naturale chiedersi in che modo gli artisti riusciranno a fare proprio questo cambiamento ed elaborare una ricerca stilistica originale basata non più sui pixel, ma sui raggi solari.

Spingiamoci oltre… L’arte è sempre stata anticipatrice di mode, tendenze, episodi che condizionano il nostro vivere quotidiano e l’attualità. Non stupirebbe trovare qualche artista che, nel giro dei prossimi mesi, si cimenta in opere artistiche interattive con la Lytro. Siamo appena agli esordi: il campo è ancora tutto da esplorare!