Marta Suplicy ha assunto il comando del Ministero della Cultura brasiliano (MinC). Durante la cerimonia svoltasi il 13 settembre presso il Palácio do Planalto a Brasilia, con la presenza del Presidente Dilma Rousseff, il Vice Presidente Michel Temer, il Presidente del Senato José Sarney, e l’ex Ministro della Cultura Ana de Hollanda, il nuovo ministro ha ringraziato il Presidente evidenziando il ruolo della cultura nell’identità del popolo brasiliano.
“Anch’io dovrò avere il coraggio e la determinazione dei miei predecessori Gilberto Gil, Juca Ferreira e Ana de Hollanda”, ha dichiarato Suplicy dopo una breve rassegna riguardante gli sviluppi culturali dal governo Lula fino ad oggi.

Il Presidente Rousseff ha dichiarato inoltre di essere sicura e fiduciosa sulle qualità di Suplicy alla guida del ministero. “Sono sicura che l’ex senatore ed ex sindaco di São Paolo, e mia amica Marta Suplicy sia la persona giusta per portare avanti il Ministero della Cultura, mettendo così questo settore in una posizione prioritaria all’interno della mia amministrazione”.

L’ex Ministro Ana de Hollanda ha invece presentato una breve rassegna della sua gestione, evidenziando le azioni intraprese come quelle riguardanti l’Economia Creativa, Pontos de Cultura e altre attività che avrebbero fatto la differenza nella gestione della cultura in Brasile.  In chiusura de Hollanda ha inoltre ricordato come, durante il suo mandato, la Cultura abbia raggiunto un bilancio record, con R$ 3 miliardi.
“Parlare della cultura è parlare della vita di tutti noi. La mia responsabilità era enorme e ringrazio tutti per la fiducia accordatami. Sono sicura che il nuovo Ministro abbia la sensibilità, la capacità e tutte le condizioni per esercitare questao ruolo”.

Durante la conferenza stampa ufficiale, forse per non contribuire ad alzare un polverone, la neo ministra Suplicy si è rifiutata di commentare le controverse questioni  dell’amministrazione precedente: “Studierò il ministero e le sue attività fino a questo momento. Quando avrò un’idea chiara e formata sul tema, dirò qualcosa”, si è limitata ad affermare.

Suplicy, che ottiene la carica di ministro per la seconda volta (nel governo Lula, Lei fu Ministro del Turismo), si concentrerà inizialmente sull’approvazione del Vale Cultura, che prevede lo stanziamento di R$ 50 al mese per i lavoratori, dipendenti pubblici federali e gli interni che ricevono fino a cinque salari minimi, e di R$ 30 ai pensionati spendibili in attività culturali. “Vediamo se in questo modo riusciremo ad ottenere l’approvazione alla Camera perché, insieme all’approvazione del Sistema Nazionale di Cultura, stiamo facendo un passo importante.”

La denuncia di de Hollanda sulla situazione finanziaria del Ministero della Cultura, inviata al Ministro dello Sviluppo, Miriam Belchior – e rivelata dal quotidiano O Globo – sarebbe il motivo del cambio al timone.
La lettera, inviata il 15 settembre e contenente i dati sul bilancio del Ministero della Cultura denunciava inoltre la mancanza di opportunità di lavoro e dei salari bassi, citando l’alto tasso di desistenza dei funzionari che sono stati approvati nell’ultimo concorso promosso dal Ministero.

Il nuovo Ministro Suplicy ha incontrato la scorsa settimana il Presidente Rousseff. La nomina sarebbe, a detta di molti, una ricompensa al senatore per avere perso il sostegno del suo partito nella candidatura a sindaco della città di São Paulo.