Le nostre nonne lo dicevano: “non si butta via niente”.
Ecco fatto, nell’era del consumismo sfrenato c’è ancora una possibilità per i nostri scarti.
La fantasia fa la sua parte e, seppur a volte in maniera bizzarra, ridona vita ai rifiuti trasformandoli in vere e proprie opere d’arte o in nuovi oggetti d’uso comune.
Con il pretesto di sensibilizzare la gente sul tema del riciclo il Consorzio Ecolight, che gestisce i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) a livello nazionale, apre il Museo del Riciclo, la prima vetrina virtuale in cui vari “artisti del recupero” si sbizzarriscono tra creatività e ecosostenibilità.
Il progetto educativo, che sta alla base di questo museo virtuale, permette un dialogo tra produttore e consumatore promuovendo uno stile di vita critico al consumo e ambientalmente sostenibile.
La filosofia del consumismo è quella di realizzare prodotti la cui durata non dipende dalla loro qualità ma dalla rapidità con cui il mercato li sostituisce con altri. Questo usa e getta crea accumulo di scarti che contaminano il pianeta.
Produrre meno rifiuti, saperli trasformare e rimetterli in circolo significa avere più cura del nostro territorio.

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