Quale è la distanza tra le nuove generazioni e la lirica? In Italia sempre meno grazie a internet, alle nuove app, ai cinema e alle associazioni che stanno nascendo.
Nuovi linguaggi e nuovi supporti che creano un ponte tra i giovani e la tradizione. In Italia è nato da poco un movimento che riunisce i grandi teatri, l’Opera e i più giovani. Lo scorso 13 novembre al Palazzetto Bru Zane – Centre de musique romantique française di Venezia si è tenuta una importante conferenza stampa per presentare Elektra, un network tutto italiano formato da giovani sotto i 30 anni amanti della lirica. Quattro associazioni giovanili, quali Juvenice Giovani Amici della Fenice, Milano per La Scala e Amici del Filarmonico di Verona con le rispettive sezioni giovani e La Barcaccia i giovani del Carlo Felice, si sono messi all’opera dando vita al progetto, appunto, di “Giovani all’Opera” promosso da giganti quali Fondazione Teatro La Fenice, Arena di Verona, Teatro alla Scala, Teatro Carlo Felice e Palazzetto Bru Zane.

 

L’iniziativa – che non a caso parte nell’anno in cui cade il bicentenario della nascita di due grandi compositori quali Wagner e Verdi – permette ai giovani che aderiscono a questo gruppo di assistere a concerti e Opere con soli 10 euro e, soprattutto, di far parte di un’associazione che si sta espandendo a livello europeo. Tale progetto rientra in un impegno più ampio da parte delle istituzioni di svecchiare il proprio pubblico e di avvicinarlo alle opere di Bizet, Verdi e Puccini. Da qui, si intuisce come da tempo sia iniziato un silenzioso ma caparbio ingresso dei giovani nel mondo della lirica e dell’Opera. Attualmente stiamo assistendo alla nascita, in quasi tutti i teatri, di formule di membership per fidelizzare non solo coloro forniti di un portafogli più consistente, ma anche i giovani e i giovanissimi.
L’Associazione degli Amici del Teatro Comunale di Bologna ha previsto che si possano tesserare anche i ragazzi sotto i 14 anni, con una quota di 20 euro e grazie alla quale hanno accesso alle prove, ai laboratori didattici e ad eventi specifici. Sono uno dei pochi casi italiani di Amici così giovani di un teatro ma, soprattutto, rappresentano più della metà dell’associazione bolognese. La Scala ha messo a punto da un paio di anni PassUNDER 30, una tessera che dà sconti notevoli sui biglietti e che mette in campo una community di under trentenni interessati a questo tipo di repertorio.

 

La Fondazione Fenice di Venezia ha ormai consolidato il suo rapporto con i giovani, anche grazie alla collaborazione con gli studenti delle università e dell’Accademia di Belle Arti. In tal senso, ricordiamo Luca Ronconi che lo scorso anno ha portato in scena Intolleranza 1960 di Luigi Nono, lavorando a stretto contatto con i ragazzi della Facoltà di Design e Arte dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, i quali si sono dedicati alla realizzazione dello spettacolo, seguendo le fasi di sviluppo anche creativo, dalla scenografia alla regia. Anche nel nostro Paese, seppure lentamente, la lirica si sta facendo strada nei cinema e su internet. Con un biglietto, quasi sempre a poco prezzo – a uno zero contro le poltrone dei teatri che conteggiano due zeri – si può assistere a registrazioni di alta qualità, che trascinano lo spettatore nel corpo vivo dell’opera, gli mostrano le espressioni facciali dei cantanti e lo invitano a vedere cosa accade negli intermezzi, quando la tenda rossa cala. La Cineteca di Bologna, ad esempio, porta nelle proprie sale gli allestimenti del Metropolitan Opera di New York, della Royal Opera House di Londra e quelli del Bolshoi di Mosca. Il Teatro Carlo Felice di Genova ha stipulato un accordo con la piattaforma streaming MyMovies.it, che dà la possibilità di rivedere tutto il cartellone operistico e di danza attraverso un canale online. E proprio citando il binomio internet e lirica – a prima vista anomalo – non si può non menzionare Opera: un’applicazione per Iphone e Ipad, una piccola enciclopedia mobile sul mondo della lirica che offre le sinossi delle opere, le locandine e i libretti, senza tralasciare una descrizione del primo debutto.

Per avere maggiori informazioni, è possibile consultare i seguenti siti:

Elektra Opera

App per gli amanti della musica lirica

 

Nella foto il mezzosoprano Cecilia Bartoli