Realtà poliedrica in continuo mutamento. Caleidoscopico terreno sperimentale in cui convergono, sempre più velocemente e, in apparenza, senza un comune filo conduttore, i differenti paradigmi che hanno fatto irruzione sul contemporaneo scenario internazionale.

Una città che porta in seno anime differenti, mutevoli, alle quali non è sempre facile trovare una puntuale declinazione. Sotto l’effige della grande metropoli troviamo ancora una realtà frammentaria, fatta di voci, insoliti scorci, colori, tradizioni, suoni e culture che quotidianamente ne animano le strade e i quartieri, da quelli a tutti noti del centro storico, fino ai più distanti, quelli di cui ormai si è persa memoria.

Da questa istantanea ha preso vita, prima progettualmente, e dallo scorso novembre anche operativamente, l’innovativo progetto promosso dall’Associazione no profit Podisti da Marte. All’iniziativa, articolata e declinata sulla base di plurime finalità, è stato attribuito un nome che sebbene celi molteplici rimandi concettuali, risulta estremamente chiaro e puntuale: Polifonia. Una sorta di viaggio itinerante tra dieci quartieri milanesi, dalla Stadera a Baggio, passando per la Barona, alla scoperta di quel sincretismo culturale, sociale ed artistico che definisce il presente della città.

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