“Storie di cartone” è un laboratorio itinerante di editoria sorto con l’obiettivo di coinvolgere i partecipanti nella creazione artigianale di libri. L’idea editoriale che sta alla base di questo progetto è l’esperienza delle latinoamericane editoriales cartoneras, nate con la pioniera Eloísa Cartonera a Buenos Aires nel 2003, a seguito della disastrosa crisi economica argentina. L’attività di questa casa editrice è servita da modello per molte altre case editrici indipendenti, spuntate prima in tutta l’America Latina e più di recente anche in alcuni paesi europei, con l’intento comune di abbattere il prezzo di produzione dei libri e democratizzare la lettura, facilitando l’avvicinamento alla letteratura per il più ampio pubblico possibile, fuori dalle logiche di mercato dettate dalle multinazionali del libro.
I principi che regolano l’attività editoriale delle cartoneras si riflettono nelle semplici istruzioni di questo “laboratorio di editoria popolare” torinese, come si legge sulla pagina web dedicata: riusa, crea, leggi. Durante il laboratorio, aperto a tutti gli interessati e gratuito, ogni partecipante crea la copertina del libro con vari materiali di recupero come carta, cartone, fotocopie, tessuti colorati, ritagli di giornali e riviste. Terminata la copertina, si inseriscono le fotocopie all’interno della copertina e si assembla il libro con una semplice tecnica di rilegatura a mano. Il laboratorio prevede una piccola pausa caffè o aperitivo in cui viene letto il libro ad alta voce per tutti, perché possa servire da ispirazione per la creazione della copertina. A laboratorio finito, ogni partecipante può portarsi a casa il proprio pezzo unico d’arte e di letteratura.
La lettura del libro durante il laboratorio è possibile perché il genere letterario scelto dagli organizzatori per questa iniziativa è il racconto, molto spesso trascurato dall’editoria tradizionale. Fin’ora i libri tradotti e realizzati durante questi incontri sono due, entrambi inediti in Italia: Berkeley o Mariana dell’universo della scrittrice argentina Liliana Heker e Dochera, del boliviano Edmundo Paz Soldán. Gli autori sono latinoamericani e la scelta è vincolata al permesso dell’autore di pubblicare l’opera cedendo i propri diritti d’autore gratuitamente, uno dei principi fondanti dell’iniziativa cartonera. Questi libri, nelle intenzioni degli organizzatori, vogliono rappresentare il primo passo di un progetto editoriale più ampio e definito, pensato per tradurre e pubblicare molti altri racconti di autori ispanoamericani.
La prima edizione di “Storie di cartone” si è conclusa e ha all’attivo cinque incontri in diverse associazioni culturali di Torino e del cuneese, due libri e moltissime fotografie colorate, che mostrano le copertine dei libri realizzate dai partecipanti e gli incontri nei vari centri culturali.

Per vedere i risultati dei laboratori e per tenersi aggiornati su nuove iniziative consigliamo di tenere d’occhio la pagina web dell’iniziativa.