Pubblicittà: forme pubblicitarie del moderno

 

 

 un breve ma intenso saggio che, in soli cinque esaustivi capitoli, ripercorre la storia della pubblicità e della sua teorizzazione, dalla sua assimilazione con la propaganda, alle teorie dell’AIDA o al cosiddetto modello DAGMAR, sino ad arrivare alla pubblicità odierna il cui modello prevalente non è più quello della persuasione occulta, bensì del coinvolgimento del pubblico finale. Un libro interessante che illustra le nozioni basilari per la professione pubblicitaria, oggi più che mai esigente nella formazione dei propri adepti, pubblicitari che, per avere successo, non devono più essere specialisti di un campo specifico, ma possedere una preparazione ampia ed approfondita.

 diviso in cinque capitoli, il libro ripercorre la storia della pubblicità, attraverso le sue tappe fondamentali e riportando le diverse correnti di pensiero ordite dagli studiosi che in questo campo hanno lavorato per anni o che hanno reso la pubblicità, il suo messaggio e il mezzo di trasmissione, oggetti di studio per carpirne i segreti e il suo rapporto con il pubblico. Una digressione storica che arriva sino ai nostri giorni, per analizzare la paventata crisi del settore e il suo rapporto con il contesto urbano di cui la pubblicità sta divenendo sempre più parte integrante e caratterizzante.

 un saggio necessario per la formazione dei professionisti del settore, ma anche per gli operatori della comunicazione, perché, pur non essendo troppo specialistico, riesce a chiarificare concetti complessi come l’approccio semiotico, la funzione fatica, il concetto di pubblicità obliqua, brand reputation e brand awareness e il subvertising.

poco spazio è riservato al ruolo innovativo che rivestono i social media per la diffusione virale del messaggio e per il mutamento nella percezione dei mezzi utilizzati per la sua propagazione. Nonostante l’autrice rimandi ad un ulteriore saggio per approfondire l’argomento, forse sarebbe stato indicato, per completezza del testo, riportare qualche informazione, anche solo generica.

ogni capitolo si apre con un motto famoso rimasto impresso nelle menti del pubblico, perché caratteristico di pubblicità celebri che hanno decretato la fama del prodotto reclamizzato: ogni claim è stato affiancato a ciascun capitolo in modo mirato.

 

 gli studenti e i professionisti del settore in particola modo, ma non bisogna escludere anche il fruitore abituale di tv ed internet, soprattutto se incuriosito di scoprire quanto le trovate pubblicitarie influenzino i suoi comportamenti o quanto partecipi in modo attivo alla fama di un prodotto. Infine, ma non meno importante, il libro potrebbe risultare utile per i comunicatori politici.

 

Pubblicittà: forme pubblicitarie del moderno di Stefania Antonioni Franco Angeli

costo 18 euro