Se il lavoro fagocita il vostro tempo libero e non riuscite a dedicarvi a voi stessi, andando in palestra o uscendo con gli amici, la soluzione per riconquistare i propri spazi arriva dal nord Europa. Forse stenterete a crederlo ma, nella laboriosa Germania, locomotiva dell’economia del vecchio continente, la pausa pranzo la si trascorre in discoteca. Non è uno scherzo: il fenomeno del Lunch Beat è nato un paio d’anni fa su iniziativa di una ventottenne svedese, Molly Ränge, che non riusciva a conciliare vita privata e lavoro. Il risultato è stato sorprendente.

Di cosa si tratta esattamente? Che siate dipendenti d’azienda, banchieri o operai, invece di recarvi in mensa, portate con voi colleghi e capi sulla pista da ballo. Le danze durano sessanta minuti e tutti possono partecipare. L’entrata è gratuita e, per quanti non sanno resistere alla fame è possibile acquistare un panino.

Al termine della pausa si torna tutti in ufficio, sudati, contenti ma, soprattutto, più produttivi. Sembra infatti che trascorrere la pausa pranzo, ballando senza sfiorare nessun argomento di lavoro, ma sgombrando la mente da ogni pensiero e preoccupazione, sia proficuo per l’attività lavorativa.

Il Lunch Beat è divenuto un autentico fenomeno di massa sia in Svezia che in Germania e si sta espandendo in diverse città. Attenendosi alle dici regole base del manifesto, tutti possono organizzare una pausa pranzo ballerina e molti hanno accolto l’iniziativa con entusiasmo.

Il prossimo evento in Italia è previsto per il 21 marzo a Torino. Qui potrete consultare l’intera lista delle città di tutto il mondo in cui si svolgono i Lunch Beat: ovunque voi siate e qualsiasi professione facciate, tenetevi pronti a trascorrere pause pranzo a ritmo di dance!

 

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