Strategic Arts Management master class (Milano, 4 e 5 maggio 2013) è un’opportunità unica per giovani professionisti e studenti che desiderano lavorare nei settori culturali, che oggi più che mai necessitano di forze nuove, approcci freschi e diversificati, competenze trasversali.

Tools for Culture ha selezionato un panel di esperti che durante la due giorni si trasformeranno in action learning coach, ovvero facilitatori  dei processi, aiutando i singoli partecipanti e il gruppo a mettere a fuoco i punti chiave delle fasi della progettazione strategica.

Con questa intervista doppia conosciamo meglio il prof. Michele Trimarchi, che si occuperà del tema degli scenari emergenti nei settori culturali e il prof. Matteo Scarduelli che parlerà delle tecnologie e del loro ruolo all’interno dei progetti culturali, approfondendo alcuni aspetti di SAM master class.

Cos’è per te l’Action Learning? Quali vantaggi comporta questa modalità di scambio e apprendimento?

Michele Trimarchi: L’action learning è l’approccio più efficace per mettere a fuoco problemi complessi affrontandoli da molteplici prospettive tanto strategiche quanto tecniche. E’ uno scambio critico tra chi ha concepito ed elaborato un’idea progettuale e i professionisti che lavorano sul campo coniugando aspetti creativi con profili operativi e gestionali. Si potrebbe definire una tecnica di problem facing, per la sua capacità di andare a fondo in casi specifici senza irrigidirne lo sviluppo in modelli pre-confezionati.

Matteo Scarduelli: L’action learning è un metodo di lavoro che ci permette di superare la visione dei problemi per come li percepiamo e ci consente di vedere il problema nella sua forma più pura. E’ una modalità di apprendimento utile perché, a differenza del problem solving cerca di unire gruppi di lavoro con persone, che hanno punti di vista e background  anche molto differenti, non prediligendo solamente gli esperti di un determinato settore.  Come l’ideogramma cinese è composto da due simboli che significano crisi e opportunità allo stesso tempo, così l’action learning affronta i problemi in maniera trasversale, individuandoli sia come un ostacolo da superare, che come una chance per imparare, crescere e sviluppare capacità e competenze traendo sinergie dal gruppo.

 

Durante Strategic Arts Management master class, cosa condividerai con i partecipanti? Cosa dirai di nuovo rispetto al tema del tuo intervento?

Michele Trimarchi: Il sistema dell’arte e della cultura sta attraversando una mutazione molto profonda, scoprendo ed esplorando mercati inediti e nuove prassi di produzione e scambio. Il ruolo strategico dell’arte nell’economia della conoscenza incide sul disegno degli spazi urbani, sulla gerarchia dei valori sociali, su una nuova definizione di qualità della vita. Analizzare la catena del valore che caratterizza il sistema delle arti nella società contemporanea permette di esaminare le opportunità offerte da un nuovo assetto dei canali di scambio e dalle variegate forme dell’impatto delle arti sull’economia del territorio.

Matteo Scarduelli: Parlerò di come oggi le nuove tecnologie abbiano creato una grande opportunità di crescita per le istituzioni culturali e gli eventi culturali. Di come siano diventate importanti  le strategie digitali per coinvolgere nuovi pubblici e fidelizzare i propri follower. Una panoramica di alcuni case study italiani e internazionali che hanno rivoluzionato il modo di comunicare la cultura. L’importanza di far rete e di mettere in condivisione le proprie energie in un territorio di influenza simile: “il caso del coordinamento festival cinematografici milanesi”

 

Quale consiglio daresti ad un giovane operatore culturale che intende sviluppare la propria professionalità?

 Michele Trimarchi: Chi si affaccia da giovane professionista sul sistema dell’arte dovrebbe comprenderne a fondo la sua multidimensionalità: occorre guardare alla complessa realtà dell’arte usando molte diottrie in modo da poter cogliere la sostanza dei campi diversi ed eterogenei che nel sistema confluiscono sinergicamente; inoltre è importante muoversi lungo un ventaglio di saperi e di prassi, senza essere specialista ma comprendendo il senso di ciascuna disciplina. Il professionista del sistema dell’arte è come un bravo allenatore, non importa che sappia fare gol ma è essenziale che sia capace di costruire e condurre la squadra alla vittoria.

Matteo Scarduelli:

Volontà Sicuramente non farsi abbattere dalla “crisi” e ricordarsi che spesso può rappresentare un’opportunità.

Competenze Capire prima di tutto in quale direzione ci si vuole specializzare e quali competenze servono per intraprendere la direzione scelta. Se non si hanno cercare di acquisirle rapidamente.

Network Cercare di fare più esperienze possibili anche in ambiti differenti all’inizio del proprio percorso lavorativo perché aiutano a crearsi un proprio network che poi sarà spendibile quando se ne avrà un’opportunità. Un buon bigliettino da visita credo che sia un primo semplice strumento per potersi presentare.

Memoria Non buttare via nulla delle proprie collaborazioni. Cercare di crearsi una sorta di portfolio dei progetti svolti è molto importante per potersi proporre e presentare. Articoli, blog, post, collaborazioni, progetti devono essere sempre recuperabili anche per attivare progetti futuri.

Curiosità Il web oggi offre un’opportunità unica di long life learning dinamico ed aggiornato. Chi non guarda fuori dalla finestra  e dal proprio paese ha le gambe corte. Tenetevi aggiornati su tutti i fronti.