Un simbolo che racchiude in sé la famiglia di origine e l’appartenenza allo Stato Pontificio, di cui diviene il regnante: questa potrebbe essere in sintesi la definizione dello Stemma papale, un segno di riconoscimento adottato da ogni Papa. Dei 266 Papi che si sono succeduti nel corso di questi duemila anni, ne abbiamo selezionati alcuni appartenuti ai pontefici più conosciuti.

Mentre nei primi anni della storia della chiesa i simboli del pontefice erano dei semplici araldi con le insegne della famiglia nobiliare d’origine, a partire da Papa Innocenzo III (1198-1206) è stato introdotto uno stemma peculiare, la cui grafica è cambiata di poco nel corso dei secoli. Le chiavi decussate, simbolo del potere temporale, sono state aggiunte verso la metà del trecento, mentre il trigeno, il copricapo pontificio che rappresenta la chiesa militante, sofferente e trionfante, è comparso per la prima volta nelle insegne di Bonifacio VIII (1295-1303). Tali simboli posti sullo sfondo non furono, tuttavia, adottati da ogni pontefice: alcuni infatti, come Pio IX mantennero solo l’araldo originale senza insegne nel fondo.

Per la comunicazione del proprio programma lo stemma pontificale è ancora significativo, perciò vi diamo qualche indicazione sulle insegne del neo eletto Francesco: oltre al trigeno e alle chiavi incrociate, troviamo le caratteristiche dello stesso stemma che aveva quando era vescovo, tra cui il campo blu con tre figure in oro in primo piano. Una di queste immagini dorate indica l’ordine di provenienza, ovvero la Compagnia di Gesù, un sole con incise in rosso le lettere IHS, gli altri due sono una stella che simboleggia la vergine Maria e un fiore di nardo che rappresenta San Giuseppe.