Avete notato rallentamenti alla vostra connessione Internet? Le pagine web che volete visionare faticano a caricarsi?
Per stavolta non date la colpa al vostro operatore, ma sappiate che siete tra le milioni di vittime innocenti di una battaglia virtuale. Sebbene l’Italia sia stata per ora risparmiata dalla guerra, gli effetti potrebbero presto farsi sentire.
Lo scontro si sta consumando tra il gruppo anti-spamming Spamhaus, no profit con sede a Ginevra, e la società olandese di hosting Cyberbunker.
I contrasti sono nati quando Spamhaus ha inserito Cyberbunker nella lista nera degli spammer, perché accusata di ospitare server con attività poco trasparenti. Gli olandesi si sono difesi ammettendo sì di offrire qualsiasi servizio, ma negando di annoverare pagine web contenenti materiale pedopornografico o legato ad attività terroristiche.
Fatto sta che lo scorso 19 marzo Spamhaus viene colpita da un attacco DDoS, ovvero un distributed denial of service, che agisce esaurendo le risorse del sistema informatico cui è indirizzato.
Tale azione, in parole semplici, prevede che venga attivato un programma di attacco, precedentemente inserito su numerosi pc inconsapevoli, che consiste nell’invio di flussi inarrestabili di dati verso il server bersaglio il quale, esautorato, cessa di funzionare.

La portata dell’attacco, tale da raggiungere 300 gigabit al secondo, ha innestato un meccanismo a catena, per cui i server infettati di Spamhaus hanno coinvolto i siti di tutto il mondo. La preoccupazione ora è che la rete subisca un black out totale, con grande preoccupazione soprattutto per i siti web delle banche e simili.
Gli organi di polizia di ben cinque Stati stanno già lavorando per risalire ai diretti responsabili dell’azione, ritenuta da molti la più pericolosa mai registrata. Anche colossi come Google stanno collaborando per risolvere l’intasamento, che sembra interessare maggiormente gli utenti dotati di connessioni ad alta velocità. 

Per monitorare lo stato dell’attacco, il sito Akamioffre una panoramica in real time delle condizioni Internet intorno al globo, segnalando la presenza di attacchi virtuali, il rallentamento della connessione e le aree in cui il traffico è più intenso. Questa è la fotografia dell’attacco DDoS.