La 47° edizione del Salone Internazionale dei vini e dei distillati può finalmente dirsi “social”. In vista della fiera vitivinicola più famosa al mondo, cantine, consorzi e associazioni si sono muniti di app, profili twitter e instagram. Anche il Vinitaly, in programma dal 7 al 10 aprile, si è adeguato. Quest’anno è nato, infatti, “Vinitaly Wine Club”, una piattaforma on line per scoprire e acquistare i migliori prodotti selezionati dalla fiera, che diventa piazza virtuale del mondo del vino: promozione, conoscenza, vendita on-line e confronto per opinion leader, buyer e consumatori. Ma Vinitaly non è solo prodotto e bottiglie, si tratta anche di persone e storie: 4200 espositori da 23 paesi, rappresentanze nazionali e internazionali di aziende di tutte le dimensioni, che insieme concorrono a costruire una storia più grande, quella del made in Italy. La fiera nasce come occasione di promozione di un’eccellenza italiana in giro per il mondo e l’export è la scommessa su cui puntare, nonostante la crisi non sia passata inosservata.

Il presidente di Veronafiere, Ettore Riello ha inagurato così la grande esposizione “Il ruolo delle fiere è strategico e non si può dimenticare che complessivamente durante le fiere si chiudono accordi per circa 60 miliardi di euro di fatturato e dalle fiere internazionali passa il 15 per cento dell’export italiano”. L’Italia si riconferma come primo produttore mondiale di vino e il settore può vantare delle cifre molto forti “Con 385mila imprese – afferma Riello – un fatturato aggregato di 10 miliardi di euro e un export che vale 4,7 miliardi, il settore vitivinicolo sta meglio di altri, ma non si deve pensare che questo sia sufficiente; c’è molto da fare per il mercato interno e l’export”.

Oltre alla neonata iniziativa di VinitalyWineClub, la fiera si arricchisce di attività legate al wine&food: Sol&Agrifood, Enolitech e Vinitaly International.

La Rassegna Internazionale dell’Agroalimentare di Qualità Sol&Agrifood riconferma il suo ruolo determinante nella promozione di prodotti italiani, tra cui spicca su tutti l’eccellenza olivicola. Grande attenzione anche alle innovazioni tecnologiche nella produzione di vino e olio: Enolitech ospita aziende provenienti da tutto il mondo specializzate nell’applicazione efficiente di nuove teconologie sulla filiera produttiva.

Vinitaly International incarna, invece, il vero senso del made in Italy da presentare e promuovere nel mondo. I paesi target dell’export enologico internazionale più importanti sono rappresentati da Stati Uniti, Russia e soprattutto Cina: a Vinitaly è presente, per la prima volta, una delegazione ufficiale del Ministero del Commercio della Repubblica Popolare Cinese e per l’occasione è in programma un seminario sul futuro del vino italiano nel Paese asiatico. Il progetto rientra nell’iniziativa Digital Media Technology & Wine Series, finalizzata a conoscere il mercato cinese attraverso canali tradizionali e internet, come e-commerce e social media, ancora una volta nuovi protagonisti della fiera di quest’anno.

Il Vinitaly 2013 si propone un’ altra importante sfida che guarda già all’EXPO 2015: Verona e Milano hanno deciso di intraprendere un percorso di promozione e collaborazione che culminerà, nel 2015, con la realizzazione di “OperaWineExpo”, l’evento vitivinicolo più importante del calendario di appuntamenti di Expo Milano 2015, il cui tema sarà ‘Nutrire il pianeta. Energia per la vita’. Il punto di partenza è Palazzo della Gran Guardia a Verona, dove, dal 14 giugno al 6 settembre, in concomitanza non casuale con la stagione lirica, sarà allestita una mostra permanente e, naturalmente, degustazioni, show cooking e programmi di formazione e training sul vino. In autunno l’ “OperaWineExpo” si sposterà a Milano con un Grand Tasting finale in chiusura dell’EXPO 2015. Cultura ed enogastronomia: binomio indissolubilmente legato dalla firma del made in Italy d’eccellenza.