Il sostegno all’arte può venire dalla responsabilità sociale d’impresa? E l’arte può a sua volta aiutare le imprese a riscoprire gli elementi creativi che spesso giacciono sopiti all’interno dell’azienda? La risposta è affermativa, come ben sanno le imprese che hanno scelto l’arte quale strumento per parlare di sé, quale mezzo per interagire con il territorio e per migliorare le relazioni con i propri dipendenti.
La casa farmaceutica tedesca Bayer, che nel 2013 celebra il suo cinquantaseiesimo anniversario, ha deciso di esporre per la prima volta al pubblico la propria collezione d’arte, tra le più antiche della Germania. Parte delle circa 2mila opere, collezionate nel corso di quasi un secolo di storia, potranno essere ammirate al Martin-Gropius-Bau di Berlino fino al 9 giugno. La mostra “Da Beckmann a Warhol. Arte del XX e XXI secolo” ricostruisce attraverso oltre 240 opere il rapporto di lunga data tra la casa farmaceutica e l’arte cominciato nel lontano 1909, quando l’allora amministratore delegato Carl Duisberg commissionò un suo ritratto al pittore Max Liebermann. Una passione che nel tempo ha portato la Bayer a collezionare più di 5mila opere, un selezionato nucleo delle quali ha dato vita nel 2002 alla “Collezione Bayer”. Come si evince dal sito istituzionale dell’azienda, il sostegno al mondo dell’arte, con progetti che spaziano dal teatro, alle arti visive e alla musica, è animato dalla ferma convinzione che la crescita culturale delle persone e la tutela dei capolavori ereditati dalle civiltà del passato siano ambiti prioritari d’intervento.
Rimanendo in territorio tedesco, altro esempio significativo è quello della Deutsche Bank, il cui impegno nell’arte è ormai da molti anni consolidato. L’istituto finanziario tedesco dispone di una delle più ampie collezioni corporate d’arte contemporanea nel mondo, la cui raccolta è animata dall’innovativo principio elaborato negli anni ’80 di “Art Works”, ovvero l’arte contemporanea che, entrando in un luogo non convenzionale come la banca, rompe gli schemi e apre nuovi orizzonti, influendo in modo positivo sulla creatività dei collaboratori.

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