Anche i musei, come molte realtà e soggetti, devono ormai fare i conti con la loro dimensione social e l’appeal che generano all’interno della comunità 2.0.
Lontani erano i tempi in cui gli istituti culturali misuravano il loro indice di gradimento unicamente con il numero di visitatori, sebbene classifiche di tal genere continuino ad accaparrarsi la loro fetta di interesse.

Al giorno d’oggi i criteri di popolarità si basano invece anche su indici quali Pagerank, utenti unici al mese e numero di like e follower. A rilevare tali aspetti, mettendoli a confronto con i dati di affluenza reali degli spazi espositivi, è la piattaforma Museum Analytics, che registra giornalmente informazioni on line e off line di oltre 3.000 musei.
Della piattaforma, fondata dalla INTK, si servono molte importanti istituzioni culturali e molte altre collaborano per reperire informazioni, come l’autorevole Art Newspaper.

Andando ai dati, si legge come a dominare e la classifica dei musei più social ci sia il MoMa di New York, che con i suoi 1.344.535 amici su Facebook e i 1.341.339 di follower su Twitter, si aggiudica lo scettro del più popolare on line. A seguirlo è la Saatchi Gallery di Londra, che tuttavia non raggiunge ancora il milione di utenti in nessuno dei social network, ma che supera il Louvre di Parigi, da tempo in vetta per numero di biglietti annui venduti.
Tra i primi dieci posti ci sono tre spazi newyorkesi, quattro londinesi, due parigini e l’Acropolis Museum di Atene. Subito dopo appare il Prado di Madrid e altri musei internazionali come il MOCA di Taipei o il Museo Frida Khalo in Messico.

Ci si chiede che fine abbiano fatto gli italiani. Ebbene, la prima apparizione di un museo nostrano arriva scendendo all’85° posto della classifica: qui c’è il MAXXI di Roma che, con i suoi 55.942 amici Facebook e 12.718 follower Twitter, primeggia in Italia per vivacità sui social network rispetto agli altri 39 musei tricolore che Museum Anlytics monitora.

 

La creazione capitolina di Zaha Hadid è seguita a ruota dalla Triennale di Milano, che però ha la meglio per seguaci Twitter, pari a 15.253, e dal MART di Rovereto, che batte invece il museo dedicato al design per amici Facebook, 45.094 contro 44.033.
Tra gli italiani, tuttavia, il primato per Twitter followers va senza dubbio ai Musei in Comune di Roma, pari a 35.882.
Sorprende la presenza della piccola galleria privata Mondo Bizzaro di Roma, che si piazza dopo gli Uffizi di Firenze: i due si distanziano per circa 7 mila seguaci Facebook, indicando che la capacità comunicativa sui social sembra aver poco a che vedere con ricchezza delle collezioni e ampiezza degli spazi.

La classifica di Museum Analytics relativa al pubblico virtuale dei musei, sebbene non corrisponda poi del tutto all’effettivo afflusso negli spazi, è senza dubbio un monitoraggio importante dell’attività di comunicazione 2.0 che i centri culturali esercitano di questi tempi, in cui l’informazione sembra passare principalmente sul Web.