Milano 2015 non è un appuntamento così lontano e, per raggiungere un successo completo e sfruttare tutte le potenzialità per l’indotto e il settore turistico che porterà l’atteso evento dell’Expo, non è affatto presto per organizzarsi.

Il comitato Expo Venezia, presieduto da Laura Fincato, memore dell’esperienze maturata durante la scorsa Esposizione Universale che si è tenuta a Shanghai nel 2010, ha dato via ai preparativi già da molti mesi anzi, si potrebbe tranquillamente affermare che non ha mai smesso di lavorare in attesa del 2015.

Fa gola a molti l’Expo 2015, in quanto vetrina internazionale che attira le attenzioni da ogni angolo del pianeta sulla città prescelta: pur non trattandosi di una fiera bensì di una esposizione a carattere non commerciale, gli investimenti e i ricavi che questo evento richiama sono notevoli e assicurano benefici per tutto il comparto turistico della fortunata metropoli destinata ad ospitarla. E proprio al turismo alla sua riqualificazione ed evoluzione si concentra l’attenzione rivolta dal Comitato Venezia Expo, verso l’opportunità rappresentata da Milano 2015.

L’evento dell’Esposizione Universale attirerà, infatti, diversi flussi turistici da tutto il mondo e rappresenterà un’occasione per rendere Milano la vetrina del made in Italy nostrano, al fine di attirare investimenti e ricerca aziendali. Ma soprattutto, durante i sei mesi che andranno dalla data di apertura, prevista per il 1° maggio 2015, e che termineranno il 31 ottobre, nel capoluogo lombardo sono attesi 20 milioni di turisti legati al mondo del business e della finanza, oltre ai rappresentanti istituzionali e capi di governo. Una bella boccata d’ossigeno per il settore turistico italiano e un’occasione che il territorio limitrofo di Milano non vuole di certo lasciarsi sfuggire. In prima linea c’è la Regione Veneto, che sta già programmando, nel segno dell’esposizione universale, i suoi fiori all’occhiello: il Vinitaly a Verona e la Biennale a Venezia. Ma nella città lagunare i preparativi vanno ben oltre: si stanno infatti elaborando diverse iniziative, che per adesso sono ancora idee progettuali in attesa di approvazione, al fine di essere realizzate in collaborazione con gli organismi di Milano.

“Sono diversi i progetti in fieri e tutti sono relazionati al tema scelto perché peculiare per la città di Venezia: l’acqua.” Così ci spiega Laura Fincato, presidente delegato del Comitato Venezia Expo “Gli obiettivi di questi piani sono molteplici: valorizzare i beni territoriali e ambientali, usufruire delle tecnologie smart, sviluppare la cultura e le colture locali, implementare le infrastrutture green e l’enogastronomia”.

A queste idee progettuali vengono affiancati quattro eventi culturali di cui la Biennale d’Arte di Venezia che inaugurerà contemporaneamente all’Expo, anticipando la sua apertura al 1° maggio 2015, sarà la capostipite: tra questi saranno programmati sulla scia dell’Expo la stagione della Fenice, l’apertura del Parco della Laguna, la Venice Marathon e il ciclo di conferenze, dedicate ai cittadini veneziani, che prenderà il nome di “Expo perché”. In forse c’è anche la possibilità che il Tour de France 2015 scelga come base di partenza proprio la città lagunare, ma questa proposta è ancora in fase di concretizzazione.

“Abbiamo come obiettivo quello di realizzare nuovi percorsi naturalistici che implementino il turismo di qualità, valorizzando il territorio cittadino e quello limitrofo, riprendendo le tematiche dell’Expo, in particolar modo quella dell’acqua, elemento predominante a Venezia – continua la Fincato -Abbiamo inoltre ampliato il nostro raggio di influenza territoriale includendo in questa logica di percorsi l’area termale di Abano Terme e Montegrotto appartenenti alla provincia di Padova, e il delta del Po, che invece fa parte della provincia di Rovigo: tutte zone limitrofe il territorio veneziano, anche esse con la caratteristica comune di essere profondamente collegate al tema dell’acqua, in quanto fattore produttivo e di sviluppo”.

L’intento è dunque quello di creare percorsi turistici alternativi, riscoprendo la tradizione e combattere così il turismo “mordi e fuggi” da cui la città lagunare è afflitta.

“Milano rappresenta un’occasione per declinare sul e per il territorio veneziano i temi dell’Expo- precisa la Fincato -Per questo abbiamo deciso di non essere presenti con uno stand all’interno dell’esposizione milanese, come abbiamo fatto invece a Shanghai, perché in questo caso non avrebbe senso mostrare le nostre eccellenze solo attraverso delle immagini. La collaborazione con Milano prevede un passo successivo, che porti il turista in visita all’esposizione universale ad allungare il proprio itinerario, includendo anche il territorio veneziano perché, qui abbiamo intenzione di realizzare una parte integrante dell’Expo e delle sue tematiche, nel territorio d’origine”.

Concretamente, la collaborazione prevede ad esempio la possibilità di una bigliettazione congiunta, ovvero, comprare un biglietto per gli itinerari veneziani, direttamente presso la struttura dell’esposizione milanese, o fare in modo che i tour operator siano informati che Venezia è parte integrante dell’esposizione. Si vuole ribaltare il concetto stesso di Expo e far sì che non sia il territorio a rinchiudersi in uno stand per essere conosciuto, ma sia il turista ad andarlo a scoprire in loco, soprattutto quando le distanze non sono proibitive come nel caso di Venezia e Milano.

“Implementare quindi i flussi veneziani che già raggiungono i 24 milioni di presenze l’anno e pescare dal bacino dell’Expo. Ma si tratta di uno scambio reciproco di flussi: pensiamo ad esempio al turismo colto e economicamente influente che attrae ogni anno la Biennale. La coincidenza dell’inaugurazione il 1° maggio è stata decisa proprio per far in modo che le personalità istituzionali possano presenziare ad entrambi gli avvenimenti”.

Chissà come si svilupperà la Biennale 2015, ma è impensabile che gli artisti ed espositori non siano influenzati dalle tematiche dell’Expo.