Il banco non è male.
Legno grezzo, di quelli che ti fanno i gomiti e non solo, se non stai bene attento a come ti muovi.
Del resto, il saloon deve portare con lui una certa quale eredità in cicatrici.
L’esperienza è importante: da qualche parte lungo la Frontiera si dice che sia il proiettile di ogni colpo andato a segno.
Ma non siamo qui per parlare delle lunghe cavalcate in equilibrio sul confine, quanto di quello che siete venuti a bere: che sia per ristorarvi o per dimenticare, poco importa.
Questo vecchio cowboy sarà sempre qui, pronto a riempirvi i bicchieri e sempre in attesa del prossimo brindisi.

 

 

 

 

 

 

L’uomo dai pugni di ferro di RZA

Se avete bisogno di: una tamarrata pulp in salsa jappo.

Da gustare come: Sakè, con una spruzzata di bourbon.

Di cosa si tratta: RZA, nome storico dell’hip hop, produttore, musicista e attore, fa il suo esordio dietro la macchina da presa mescolando i film di arti marziali dell’epoca d’oro di Bruce Lee, il gusto estetico dei recenti epigoni di Hero ed il gusto per il sangue e lo spettacolo sopra le righe di Tarantino.

Il risultato è un cocktail divertentissimo e ben congeniato in cui si mescolano l’aura crepuscolare degli eroi solitari e wrestlers pompati a dismisura, scontri da cartone animato ed una malinconia di fondo da romanticismo sfrenato: totalmente imperfetto, eppure assolutamente irresistibile.

 

 

 

No – I giorni dell’arcobaleno di Pablo Larrain

Se avete bisogno di: una lezione di Storia che possa ricordare l’importanza della Libertà di pensiero ed azione politica.

Da gustare come: Pisco, liquore nazionale cileno.

Di cosa si tratta: il racconto del grande referendum che, nel pieno degli anni ottanta, mise la popolazione del Cile di fronte alla possibilità di porre legalmente fine alla dittatura di Pinochet, salito al potere grazie al colpo di stato che costò la vita all’indimenticato Presidente Allende.

La campagna per il No, sostenuta dalla sinistra e dalla popolazione stanca degli abusi, fu orchestrata da un giovane pubblicitario che con la sola forza delle idee mostro che un’altra rivoluzione è possibile: una lezione vintage ed emozionante che in periodi politicamente incerti come questo può sempre dare speranza.

 

 

 

Il grande Gatsby di Baz Luhrmann

Se avete bisogno di: un classico che non finisce mai di stupire.

Da gustare come: uno champagne spumeggiante.

Di cosa si tratta: la rivisitazione nella grandiosa chiave di Baz Luhrmann del mito di uno dei romanzi più importanti della letteratura a stelle e strisce, una storia d’amore tragica sullo sfondo della New York degli anni venti intrisa di jazz e sogni infranti.

Il giovane campagnolo Nick viene introdotto all’alta società dall’indimenticabile Gatsby, personaggio destinato a cambiare la vita del ragazzo: un cast all star per il film d’apertura del Festival di Cannes, tra i più attesi dell’intera stagione.

 

 

 

La grande bellezza di Paolo Sorrentino

Se avete bisogno di: pensare che il Cinema italiano non sia finito come troppo spesso pare farci credere.

Da gustare come: un Velletri intenso.

Di cosa si tratta: Sorrentino, alle spalle l’esperienza americana di This must be the place, torna nel Bel Paese girando interamente nella Capitale ed affidandosi ancora una volta al volto che è stato il simbolo del suo Cinema fino ad oggi, Tony Servillo.

Un viaggio disincantato e dolente all’interno di una società in disfacimento che ricorda molto le rovine dell’antico Impero, per un’estate abbandonata alle onde di troppo gin tonic ed una fotografia che induce ad un’anestesia perenne, o alla voglia di scappare da questa bellezza ormai decadente persa da troppo tempo in uno specchio deformato e deformante.

 

 

Only god forgives di Nicolas Winding Refn

Se avete bisogno di: quello che potrebbe essere il film dell’anno.

Da gustare come: un Mai Tai ghiacciato.

Di cosa si tratta: nel cuore di una Bangkok fotografata con gli stessi occhi che hanno visto assurgere a cult assoluto Drive, un club legato a doppio filo alla malavita e alla thai boxe vede risolversi un colpo dopo l’altro le questioni sospese tra Julian, che ne gestisce gli affari ed appartiene più al mondo orientale che a quello britannico, e le persone responsabili della morte di suo fratello.

Un trailer che è già da brividi e l’attesa dei fan e dei cinefili ormai indissolubilmente legati a quella che è una delle coppie più promettenti del Cinema attuale: Refn e Gosling.

Colpi proibiti, botte da action ed una tensione crescente da thriller del cuore sono gli ingredienti principali di quello che sarà senza dubbio uno dei film più influenti ed importanti della stagione, e che punterà – e non poco – a portarsi a casa la Palma d’oro.

 

Per tutti gli altri film, da mandar giù fino all’ultima goccia, mi trovate anche sul blog White Russian