Nome Massimo

Cognome Bray

Luogo e data di nascita Lecce 11 aprile 1959

Incarichi assunti Ministro per i Beni e le attività culturali con Delega al Dipartimento del Turismo

Formazione Laureato in Lettere e Filosofia

Curriculum

Nel 1991 entra come redattore responsabile della Sezione Storia Moderna nell’Istituto della Enciclopedia Italiana e tre anni dopo ne diviene direttore editoriale.

Attualmente è direttore responsabile della rivista Italianieuropei, collegata all’omonima Fondazione di cultura politica, cui fanno parte anche Giuliano Amato e Massimo D’Alema.

E’ presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione La Notte della Taranta, che svolge attività di promozione e divulgazione della cultura salentina, organizzando il festival estivo che da anni riscuote grande successo.

Annovera inoltre un suo blog su l’Hufifngton Post Italia e un sito web personale che porta il suo nome.

E’ stato eletto alla Camera dei Deputati nelle elezioni del 24 e 25 febbraio 2013, candidandosi nelle liste del Partito Democratico.

 

Visione

Nel suo sito internet Massimo Bray parla così della cultura:

“In Italia, la Cultura ha la possibilità di riappropriarsi del ruolo e la considerazione passata, riacquistando la capacità di influenzare le scelte politiche, sociali ed economiche. La Cultura è elemento costitutivo della personalità del cittadino, della sua capacità di giudizio, elemento centrale per rendere più libero, indipendente il singolo individuo. La Cultura dunque deve essere al centro dell’attenzione di chi ha responsabilità istituzionali, stimolo e catalizzatore di attenzione, dibattiti, progetti, fornendo gli elementi guida ai cittadini per sviluppare le capacità di scelta e di proposta. La Cultura e i beni culturali non possono essere trattati come un bene normale, come una merce che si può comprare e vendere a seconda del l’utilità del momento.
Ricondurli ad una sfera pubblica non deve significare affidarli alla sfera politica, ma alle cure e al controllo della comunità. La Cultura così interpretata diviene elemento fondante della necessità di ricostruire il nostro Paese.”

Il neo-ministro ritiene dunque necessario parlare di più culture:

1. La Cultura dei Diritti: “Il diritto di ciascuna donna e uomo che vivono in Italia, si di vedere pienamente applicato il “diritto dei diritti”, ossia la Costituzione Repubblicana, unico modo per vivere non con diritti adattati alle esigenze di singoli o di comunità e corporazioni particolari, ma con diritti uguali per tutti”.ù

2. La Cultura dell’integrazione e della solidarietà: “Perché non ci si illuda che basti alzare mura e scavare fossi per difendere identità reali o, come capita, immaginarie. L’Italia deve partecipare in modo responsabile e solidale, con le migliori sue energie politiche, al vigoroso processo di trasformazione del mondo attuale”.

3. La Cultura della Formazione: “Dove l’istruzione sia considerato straordinario strumento di mobilità sociale, pietra fondante della costruzione del futuro dei giovani, e della leadership italiana”.

4. La Cultura del Lavoro: “Il diritto al lavoro è elemento principale per il cittadino, senza dimenticare l’attenzione alla qualità dello stesso, e lo stesso diritto a cambiare lavoro, come generatore di valore”.

5. La Cultura della Politica economica: “La valorizzazione degli sforzi passati dell’integrazione europea, e l’apertura al confronto critico e costruttivo con le diverse realtà economiche per introdurre innovazione e generare valore a riduzione della sperequazione”.

6. La Cultura del Passato: “L’attenzione alla tutela e valorizzazione del passato per generare valore per il futuro; la comprensione del valore del nostro patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico come guida nella generazione della volontà di rispettosa Cultura del futuro”.

7. La Cultura del Digitale: “La considerazione della centralità del digitale per il cittadino, motore di sviluppo democratico, e media di esportazione della cultura verso il mondo non solo virtuale”.

 

Dove trovarlo

www.massimobray.it

twitter.com/massimobray

facebook.com/Massimo-Bray