grandecaffeIl cyberspazio è un luogo virtuale dove uomini e donne di tutto il mondo si incontrano, discutono, scambiano contenuti attraverso i nuovi canali dove lo spazio ricreato è un luogo vivo, lievitati da forti emozioni ed interessi. Oggi grazie all’aumento delle nuove campagne sociali e agli strumenti utilizzati, raggiungere delle somme da donare in beneficenza, non è più così lontano.

Molte associazioni si sono dotate di nuovi strumenti di marketing che attraverso piccoli gesti conquistano il cuore di chi aderisce alle iniziative senza la prerogativa di sforzi economici. La creatività contraddistingue le nuove forme di contatto virtuale. Se si pensa come nell’arco di una pausa caffè si possono concentrare moltissimi momenti di cura o di eventi per la persona, allo stesso tempo i luoghi virtuali sono diventati anche questo, momenti di stacco.

Il caffè s’identifica come pratica quotidiana e sono i gesti più semplici che restano impressi nella memoria. Oggi le campagne sociali sono costruite sulla base dei valori, emergenti o consolidati, che rispecchiano i bisogni informativi e comunicativi degli individui.

Una campagna esemplare è quella nata nel 2011 da parte dell’associazione internazionale Avaaz – Il Mondo in Azione, la comunità online che crea campagne per portare la politica dei cittadini nei processi decisionali di tutto il mondo. Tra le prime forme di raccolte è stato lanciato lo slogan “Aiutiamo Avaaz: il prezzo di un caffè per il cambiamento” per sottolineare, come, il piccolo contributo da parte di ciascun membro è di fondamentale importanza per la sopravvivenza dell’associazione e dalle loro iniziative.

Le campagne sociali sul web permettono una diffusione nello scenario mediatico che fino ad oggi era recluso a una parte pagante delle agenzie di comunicazione e anche in termini di visibilità si fuori esce dai confini territoriali e raggiunge un impatto decisamente superiore grazie al “Tam Tam” degli utenti e la comunicazione a rete. Un traguardo raggiunto è stato quello della Federazione Internazionale HUMANA People to People presente in 43 Paesi di Africa, Asia, Europa, America che incita all’adozione a distanza di bambini africani al solo costo di un caffè.

Far leva sull’emozione degli individui e portarli a riflettere sulla condizione esistenziale che affronta ogni giorno un individuo da altre parti del mondo e i differenti costi della vita, dove il costo di un caffè corrisponde all’adozione di un bambino. Nei social network si creano spazi di discussione e di pressione decisionale. Il tutto, se riflettiamo, che può essere racchiuso all’interno di una pausa caffè.

Il semplice accesso al proprio profilo, un semplice like, può attivare una campagna; si può partecipare a un flash mob, girare un video online, cambiare il modo di pensare e di vivere in un arco di tempo ristretto come quello di una pausa caffè. Il caffè piace in moltissimi modi, lungo, ristretto, macchiato, freddo, e ciò nonostante è sempre presente nella nostra vita e ci accompagna. Allo stesso modo la vita sociale di un essere umano varia a seconda delle condizioni sociali, politiche ed economiche.

Da questa idea nasce “1caffè” una Onlus a sostegno di altre associazione per la raccolta fondi attraverso promozioni e donazioni quotidiane sul web. La vision punta sulla semplicità del gesto e lo collega a un atto di eroismo. L’associazione ha un testimonial d’eccezione, Luca Argentero, attore e tra i membri fondatori dell’associazione che fa leva sul suo status simbol nei confronti dei giovani aperti a queste nuove forme d’iniziativa. Scorrendo la pagina Facebook sono molte le associazioni sostenute da questo meccanismo di solidarietà e abbracciano un contesto multiculturale. La campagna di raccolta dei caffè ha la durata di un solo giorno per associazione. Coloro i quali aderiscono all’iniziativa, ricevono in seguito i contatti dell’associazione alla quale hanno elargito il denaro, per seguire l’operazione in tutti gli aspetti e scoprire insieme gli obiettivi raggiunti.

Anche lUnicef ricorda che per sostenere le loro azioni, aiutare un bambino costa meno di un caffè. Il cyberspazio diventa un amplificatore incontrollabile, una cassa di risonanza che se gestita con un sotto velo di strategie di marketing aiuterà le realtà sociali a emergere.