globein1L’artigiano è l’operoso custode di un antico saper fare e l’abile creatore di manufatti che raccontano le tradizioni e la cultura del paese d’origine. Inestimabile risorsa per i paesi più ricchi, è altrettanto fondamentale in quei paesi in cui lo sviluppo tarda ad arrivare. Questi ultimi, tuttavia, a differenza dei primi, scontano una difficoltà di accesso al mercato insormontabile. La carenza di risorse, la mancanza di collegamenti fisici e infrastrutturale, le barriere linguistiche determinano, di fatto, l’esclusione dal circuito economico dei manufatti artigianali realizzati dalle popolazioni più povere, divenendo mancate opportunità.

In che modo, dunque, l’innovazione tecnologica, unita all’agire economico possono coniugarsi a favore dello sviluppo delle popolazioni rurali più povere? Come consentire l’accesso al mercato agli artigiani di questi paesi?

Queste probabilmente le domande che si sono posti i fondatori di GlobeIn, quando nel 2011 hanno creato la loro start-up, una piattaforma di e-commerce che consente agli artigiani dei Paesi emergenti di entrare in contatto con il mercato globale, ma anche uno spazio virtuale nel quale la vendita dei manufatti si accompagna al racconto della storia dell’artista che lo ha realizzato.

Cerchiamo di capire, dunque, come funziona GlobeIn, ufficialmente online dalla fine dello scorso aprile. La piattaforma risponde alla sfida di creare l’inclusione economica, individuando nella creatività, nella cultura e nella sostenibilità insite nel lavoro artigianale le leve da valorizzare per favorire il cambiamento. La ricerca degli artigiani e la collaborazione con essi sono attivate e mantenute a livello locale attraverso la figura chiave dell’artisan helper. Questi “country and regional managers”, così come definiti nel sito, oltre ad occuparsi delle questioni di ordinaria amministrazione, ovvero di corrispondere il pagamento dell’oggetto venduto e provvedere alla spedizione dello stesso, gestiscono le diverse criticità e opportunità di sviluppo del territorio, contribuendo alla crescita economica e sociale della comunità locale. L’importante funzione svolta si riflette nel modello economico individuato dai fondatori di GlobeIn. Come precisato nel sito, sono gli artigiani a definire il prezzo dei loro manufatti, prezzo che gli verrà interamente corrisposto loro al momento della vendita dell’oggetto. Rispetto alla cifra definita GlobeIn applica un sovrapprezzo del 25%, una parte del quale è destinata agli operatori locali.

 

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