twooshCuriosa e accattivante la sfida lanciata dalla Società Dante Alighieri, tramite la redazione di madrelingua, di “riscrivere” il Decameron in una modalità da terzo millennio. Un omaggio certo particolare a Boccaccio che devoto alla tradizionale retorica dei classici latini e affascinato dalla letteratura cortese dei versi d’amore e dei romanzi cavallereschi, scrisse la famosa raccolta di novelle (Decameron in greco significa di dieci giorni) in cui si cela una profonda riflessione sulla realtà terrena, attraverso cui l’autore celebra l’intelligenza umana che per mezzo della parola è capace di plasmare e dominare la realtà e superare gli ostacoli della natura e della vita, il tutto sempre condito dal motivo amoroso, spesso ironico e licenzioso.

Così come 700 anni fa si rivolgeva alle donne, tradizionalmente escluse dagli studi e dall’alta cultura, così oggi attraverso la rete è ancora la parola la chiave per la sopravvivenza della passione per la letteratura intesa come piacevole intrattenimento per un pubblico non composto solo da eruditi o professori.
Dal 1° agosto 2013 infatti gli utenti della rete sono chiamati a contribuire liberamente attraverso tweet di 140 caratteri precisi (twoosh), uno in rima e uno in prosa, al commento di ogni novella.
100 giorni dunque per leggere e lanciarsi in questo simpatico gioco 2.0. su Twitter indirizzato a @la_dante: hashtag del progetto  #14000DB.

Numerosi sono ormai gli esempi di letteratura, lettura condivisa e raccolta di commenti e critiche online,  dove l’uso dei social network è pane quotidiano.
Twitter, considerato come una nuova pratica letteraria, ospita da un paio d’anni diversi esperimenti “cinguettanti” come il racconto “Black Box” del premio Pulitzer Jennifer Egan, raccontato in spezzoni da 140 caratteri tramite l’account del “The New Yorker”; il progetto #Leucò della Fondazione Cesare Pavese che invitava a commentare riscrivendo e reinventando in 140 caratteri i romanzi classici, o ancora l’esempio di Serial TW che ha coinvolto lo scrittore Marco Belpoliti nella riscrittura di 100 fiabe italiane in 100 giorni.

Slogan comune:  less is more, ovvero scrivere testi chiari, concisi, comprensibili ed essenziali, inserire immagini ben definite e originali e video brevi.  Le potenzialità della comunicazione consentono di creare relazioni e interazioni su una scala mai vista, sviluppare promozione, coinvolgere direttamente gli utenti e creare partecipazione; la finalità è quella di informare, promuovere, vendere e consolidare il proprio brand reputation, la reputazione, la notorietà, l’immagine che si dà, il consenso che si ottiene.
Facebook, Twitter, Youtube sono diventati oggi social network importanti anche per la cultura, all’interno di un sistema globalizzato dove spesso la terminologia e le modalità discendono dal marketing.
È interessante considerare come questo approccio discenda dalla mentalità anglosassone, abituata a leggere ed insegnare la letteratura puntando al significato e all’utilità del messaggio contenuto nel testo rispetto alla realtà attuale, diversamente dall’impostazione storica basata sulla contestualizzazione spazio-temporale di autore e opera.

Oggi internet è lo strumento che permette a chiunque di avere un contatto diretto e immediato con la conoscenza e l’informazione e può dunque aiutare a trasmettere ai giovani la passione e il piacere della letteratura e della cultura. Di certo però non può considerarsi un tweet esaustivo della profondità e complessità di un libro, si voglia in formato cartaceo o e-book, ma certamente questo può essere un ottimo mezzo per raggiungere la società più multiforme, incuriosire e spingere poi alla ricerca, alla lettura e alla riflessione.

Bell’idea quindi la proposta lanciata dalla Dante, dove sfida il pubblico di appassionati e non a rileggere le novelle di Boccaccio ripensandole nella nostra realtà e riscrivendole con il linguaggio breve e puntuale del tweet. Un simpatico esercizio per mettersi in gioco, liberare la creatività e sguinzagliare la curiosità che ieri come oggi ci rende esseri umani, liberi e pensanti.
Ricordiamo che nel mese di novembre, durante un evento speciale su Boccaccio le versioni più efficaci, divertenti o insolite saranno premiate con un dizionario Devoto-Oli e con la tessera della Società Dante Alighieri per il 2014.