pesciIn un mondo sempre più dominato dai geek e dai nerd, intriso di virtualità sociale e comunità virtuali c’è bisogno di ritornare alle origini del lavoro creativo, in cui l’atto di creare ha delle sue precise conseguenze materiali. Operae è l’effetto, il risultato concreto di un’attività artistica, intellettuale e materiale: un processo di messa in funzione che prevede la produzione di un determinato manufatto conseguente ad un’attività di lavoro.

Torino la scorsa settimana per la quarta edizione ha ospitato Operae, l’independent Design festival; una fucina di makers, artigiani e designer pronti a sporcarsi le mani e ad ibridare nuove e vecchie tecnologie per dialogare tra futuro e presente. Oltre ottanta espositori provenienti da tutta Italia hanno riempito le OGR Torinesi in tre giorni intensissimi di incontri, workshop per bambini, conferenze e masterclass.

Costola creativa della Torino Design week, Operae quest’anno ha ospitato al suo interno la manifestazione MICRO più, organizzata da Copy Copy, associazione che da anni cerca di restituire uno sguardo sulla produzione editoriale indipendente proponendo case editrici e publisher internazionali più creativi del momento, fino all’anno scorso svoltasi ad Art Kitchen, a Milano.

Tra i molti progettisti presenti, molto interessanti sono sicuramente le sperimentazioni editoriali di LuchaLibre, un progetto che cerca di esplorare le nuove forme di cinema, letteratura e la musica unendo con le opere di giovani illustratori internazionali in una veste grafica molto accattivante. Ancora più eclettico è il magazine Diorama, frutto di una ricerca costante, scandita in stagioni tematiche.

La creatività che traspira dalle decine di giovani designer presenti fa sperare bene per il futuro dello stivale; una parola su tutte è flessibilità e indipendenza; se non andrà in patria, il mercato estero infatti è già pronto per accogliere la creatività italiota.

Tra i manufatti più ingegnosi e hipster c’è la libellula emotiva di tagmi; agenzia di comunicazione milanese che si era fatta notare l’anno scorso con il progetto Fix your bike, un film adesivo per le biciclette resistente ad acqua e raggi UV che permette di rivestire totalmente la propria bici in maniera creativa.

Parlando di musica e diffusori alternativi impossibile non citare GIACINITO Loudspeaker, un altoparlante fai da te che consente di modulare le frequenze del suono in maniera analogica grazie a filtri intercambiabili. Simile principio ma meno personalizzabile è ITO’CH amplificatore acustico creato per fare suonare il legno, creazione nata dalla collaborazione tra Realizzatori di idee e lavoro di un liutaio.

Il laboratorio tipografico Semiserie è un pozzo di idee regalo senza fine: un duo creativo definisce le sue creazioni irrazionali e ironiche, utilizzando tecnologie scomode, lente ed obsolete senza alcuna logica di mercato.

Arriva da Lecce il progetto MoMang, realizzato nell’ambito dell’arte pubblica: è una struttura metallica leggera e smontabile pronta per essere utilizzata come cucina da street food e pensata come attivatore dello spazio pubblico.

Per gli appassionati del Design, imperdibile l’appuntamento in corso con la Dutch Design Week Olandese ad Eindhoven dal 19 al 27 ottobre, e per chi non riuscisse a volare in terra arancione dovrà aspettare l’appuntamento milanese organizzato allo spazio “O”: Sprint (dal 29 novembre al 1 dicembre) con l’Independent Publisher and Artist Book Fair.