L’Italia continua a perdere giovani, non solo per lavoro e stipendi ma per carenza di opportunità, vitalità e spazi di autoaffermazione. Richiamare i talenti dall’estero è difficile e costoso. La priorità deve essere ridurre la voglia di partire, rendendo città e territori più stimolanti sul piano culturale, sociale ed economico per chi deve ancora decidere se restare.