Il nuovo trend della comunicazione

Go Green CoverTenetevi forte: la rivoluzione green è cominciata e, da questo momento, nulla sarà più uguale a prima.
Sembra un incipit apocalittico ed invece, come riportato nella citazione di Barack Obama posta ad apertura del volume “Non è la fine del percorso, ma solo l’inizio del cammino”.
“Go Green. Il nuovo trend della comunicazione” è il titolo dell’ultimo libro di Diego Masi, professionista della comunicazione e Presidente di AssoComunicazione, un appassionante excursus verso una realtà più sostenibile che coinvolgerà tutti i settori della vita quotidiana. Il verde, infatti, tingerà le nostre abitudini molto lentamente, senza che ce ne rendiamo conto, perché il movimento sarà graduale ma, a lungo termine, di grande impatto.
Il volume si apre con quella che l’autore sembra assumere come una verità certa e non mutabile: “domani – e domani sarà tra pochi anni – quella che oggi chiamiamo green economy sarà l’ECONOMIA, quello che chiamiamo mercato green sarà MERCATO e quella che definiamo green communication sarà semplicemente COMUNICAZIONE”.
E non si tratta di una semplice sineddoche ma di un’esigenza di sopravvivenza. È questo infatti ciò che si avverte tra le pagine del libro, 10 capitoli in cui si paragona il nostro pianeta al Titanic e gli abitanti della Terra ai suoi passeggeri che continuano a ballare felici nonostante sappiano cosa li attenderà a breve. Siamo pazzi? La risposta, secondo Masi, è sì.
L’analisi dei dati (catastrofici) viene condotta con una puntualità quasi ossessiva, portando in evidenza di volta in volta, tutti i fattori che stanno irreversibilmente danneggiando il nostro ecosistema e riassumendo, in schede dal linguaggio semplice ed immediato, le conseguenze già riscontrabili o quelle future dei nostri comportamenti sull’ambiente.
Ci sono però anche delle buone notizie: la consapevolezza del pericolo si sta facendo sempre più ampia e frange della popolazione che prima non erano in grado di avvertire la minaccia si stanno ora mobilitando affinché il famoso Titanic possa trovare un’ancora di salvataggio.
E in Italia? Il Belpaese e i suoi abitanti sono esaminati dall’autore nel terzo capitolo, in cui si mettono in luce i risultati della ricerca condotta da GfK – Eurisko per Upa e AssoComunicazione. I dati che ne emergono, a sorpresa, sembrano essere incoraggianti, così come tutto il volume sembra vertere verso una positività che, stando all’attualità e all’esito dell’ultima conferenza di Copenhagen (scandagliata nel nono capitolo), sembrerebbe complicata da cogliere.
Sarà la comunicazione, secondo Masi, la vera particella scatenante del tutto, colei che guiderà la rivoluzione green a cui tutti saremo obbligati ad obbedire: il digitale, i contenuti e la crisi delle agenzie di comunicazione tradizionali saranno i tre fattori che cambieranno il mercato, e quindi il consumatore, che diventerà parte attiva di quel processo in cui non è più il Brand Image o la Brand Equity a farla da padrone bensì la Brand Reputation, l’etica e la sostenibilità del prodotto agli occhi dell’acquirente finale.
Tutto ciò è già stato azionato, la prossima mossa è uscire dalla nicchia per diventare la massa.
Ammirevole, inoltre, la scelta di devolvere tutti i proventi del libro al progetto “Alice for Children” in Kenya.

 

GO GREEN
Il nuovo trend della comunicazione
di Diego Masi
Fausto Lupetti Editore euro 18
ISBN 9788895962382