La salute mentale emerge come una delle grandi sfide del nostro tempo. I dati pubblicati su The Lancet, basati sul Global Burden of Disease Study, mostrano un aumento del 95% dei casi prevalenti tra il 1990 e il 2023, con circa il 14% della popolazione mondiale interessata da un disturbo mentale. Numeri che impongono una riflessione non solo sanitaria, ma anche sociale e culturale: dal peso dell’urbanizzazione agli effetti della pandemia, fino al ruolo che la fruizione culturale potrebbe svolgere come strumento di prevenzione e promozione del benessere collettivo.